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Tag: genitori

Genitori efficaci: il corpo parla. Laboratori gratuiti alla Fabbrica delle E

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Essere un genitore efficace dipende non da quello che si dice, ma da quello che si è. 

Perché è utile per un genitore imparare qualcosa sulla comunicazione non verbale? L’educazione e la comunicazione passano solo in parte attraverso le parole. I bambini sentono, si adattano, obbediscono quando i genitori sono coerenti e davvero convinti, se i genitori sono confusi o indecisi o ambigui, anche i bambini lo diventano.

L’educazione passa soprattutto attraverso il linguaggio corporeo, il pre-verbale: atteggiamenti, posture, tono della voce, ritmo del respiro, mimica. I bambini leggono i genitori, li comprendono e li imitano nella loro essenza. L’agitazione e l’ansia si trasmettono nel pre-verbale, come un contagio, così pure la stabilità e la calma.

Mar 8 ottobre  ore 17.30-19.30
Comunicare prima delle parole: pelle, calore e contatto, calma e silenzio. Il massaggio del bambino.
Gaudenzia Caselli, ostetrica

Mar 5 novembre  ore 17.30-19.30
Genitori nei primi mille giorni: strumenti educativi efficaci.
Silvana Bragante, psicoterapeuta, pedagogista, analista reichiana

Mar 3 dicembre  ore 17.30-19.30
Il respiro, un cammino interiore per ri-conoscermi nella mia singolarità e nella differenza con l’altro.
Sabrina Querella, insegnante di yoga

Le conferenze-laboratorio, gratuite, si terranno presso la Fabbrica delle E in corso Trapani 91b
Per informazioni e iscrizioni
associazione La Cicogna, via Catania 24, 10153 Torino
www.associazione-lacicogna.it
info@associazione-lacicogna.it
telefono: 3404750482

Essere coppia, genitori: gioie e dolori

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Essere in coppia, genitori: gioie e dolori

Silvana Bragante presenta 8 conferenze su essere coppia e genitori
pedagogista e psicoterapeuta
analista e docente della S.I.A.R. società italiana di analisi reichiana
consulente allo sportello Incontrafamiglie 

8 incontri
conferenze e laboratori
per riflettere e confrontarsi su
cibo e svezzamento
maschile e femminile
come si forma il carattere
come comunicare con i bambini

Programma febbraio-maggio 2013

Iniziative gratuite
per informazioni, iscrizioni, prenotazioni
Silvana Bragante
tel. 340.4750482
silvana.bragante@gmail.com

Tutti a tavola in salute. Lo svezzamento emozionale nella coppia mamma – bambino.VEN 8 FEBBR ORE 17
PARCO COLONNETTI – CASA DEL PARCO VIA ARTOM

Il corpo parla: i “come”che formano il carattere del tuo bambino: l’educazione che passa attraverso il linguaggio non verbale.
MAR 12 FEBBR ORE 17.30
FABBRICA DELLE E – GRUPPO ABELE CORSO TRAPANI 91B

Dirlo senza parole, sapendo le parole per dirlo: la comunicazione con i bimbi (prima parte)
LUN 18 FEBBR ORE 17
CROCETTA – ISOLA PEDONALE EDUCATORIO DELLA PROVVIDENZA
CORSO TRENTO 13

Maschile e femminile. Di cosa parliamo quando parliamo d’amore. Stereotipi di genere nell’educazione. Laboratorio.1
SABATO 2 MARZO ORE 17
LIBRERIA LA TORRE DI ABELE VIA PIETRO MICCA 22

Dirlo senza parole, sapendo le parole per dirlo: la comunicazione con i bimbi (seconda parte)
LUN 4 MAR ORE 17
CROCETTA – ISOLA PEDONALE EDUCATORIO DELLA PROVVIDENZA
CORSO TRENTO 13

Dirlo senza parole, sapendo le parole per dirlo: la comunicazione tra mamma e papà.
LUN 18 MAR ORE 17
CROCETTA – ISOLA PEDONALE EDUCATORIO DELLA PROVVIDENZA
CORSO TRENTO 13

Maschile e femminile. Di cosa parliamo quando parliamo d’amore. Stereotipi di genere nell’educazione. Laboratorio. 2
SABATO 23 MARZO ORE 17
LIBRERIA LA TORRE DI ABELE VIA PIETRO MICCA 22

Tutti a tavola in salute. Le relazioni familiari a tavola
MER 8 MAG ORE 17
PARCO COLONNETTI – CASA DEL PARCO VIA ARTOM

Per la coppia di neogenitori: ritrovarsi dopo la nascita di un bebè

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Le Dott.sse Elena Sanzovo e Silvana Bragante presentano:

RITROVARSI DOPO LA NASCITA DI UN BEBE’

Non più solo un uomo e una donna, ma una mamma e un papà. Diventare genitori unisce o divide la coppia?

Percorso di 10 incontri quindicinali per un gruppo di 6-7 coppie con figli da 3 a 24 mesi il venerdì ore 20-22

 

L’arrivo del primo figlio è un’esperienza sorprendente, ma è anche uno sconvolgimento enorme per l’equilibrio e le abitudini consolidate della coppia. Tempo, energie e sentimenti si concentrano esclusivamente sul neonato, mettendo a dura prova il benessere dei neo-genitori.

A volte il cambiamento si trasforma in una vera e propria crisi. Oggi molto più di ieri.

La coppia va tutelata, curata e nutrita come un bambino, con la consapevolezza che sta soltanto attraversando una fase di transizione. Mamma e papà possono imparare ad assumersi la responsabilità del piccolo senza perdersi di vista come compagni, anzi ritrovando un equilibrio migliore.

Il percorso prevede comunicazione e condivisione emotiva, lavoro corporeo centrato sull’ascolto e l’espressione di sé, meditazione e scrittura creativa.

7-21 dicembre 2012, 11-25 gennaio,  8-22 febbraio,  8-22 marzo,  5-19 aprile 2013

Studio Yoga Querella

Via Principi D’Acaja 22 – Torino

Dott.ssa Silvana Bragante, psicoterapeuta reichiana

Dott.ssa Elena Sanzovo, psicologa clinica

Mario Fatibene, maestro Zen e Presidente dell’Associazione Il Cerchio degli Uomini

Per informazioni e iscrizioni:

Tel. 3391382020 – 3404750482

Costo: € 270 a coppia per il percorso completo.

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Imparate ad ascoltare il genitore che c’è in voi

I genitori di oggi sono “spaesati” di fronte a una contemporaneità sempre più complessa, frastornati dai tanti modelli educativi proposti anche dai media.
 Il figlio mangia troppo o troppo poco, vive al pc o vuol sempre uscire, urla o tace, picchia la sorella o la subisce, non ascolta, non comunica, contesta. Il genitore intuisce che urge un intervento educativo ma non sa bene quale. C’è stato un tempo in cui bastava alzare la cornetta e chiedere a chiunque – parente, amico – e sarebbe arrivata una risposta, una sola, più o meno condivisa. Oggi un’operazione del genere sarebbe pericolosissima, assomiglierebbe a una consultazione tra partiti: pareri opposti e inconciliabili. Non andrebbe meglio con un salto in libreria. Lo scaffale è fornito ma un titolo sconfessa l’altro, cinque libri sei teorie, dalla «mamma tigre» alla «mamma mozzarella».

Che fare? Schiacciare il pulsante collegato col giardinetto dell’Eden di «SOS Tata» o compulsare i blog? Se a questo si aggiunge che il genitore in cerca di un approccio educativo di solito è di fretta, la diagnosi è fatta: «spaesamento».

La parola si è aggirata per due giorni all’università della Bicocca a Milano, dove si è discusso di «SOS Genitori, gli spaesamenti della contemporaneità». Per cercare soluzioni si sono incontrati esperti di pedagogia di tutta Italia più uno «special guest» internazionale, quel Jesper Juul che ha scritto il bestseller «Il bambino è competente» ed è uno dei portatori più sani del virus della pedagogia da manuale.

Le premesse son cattive ma le conclusioni incoraggianti. Nessuno fa la «laudatio temporis acti», tutti concordano che l’aspetto più negativo oggi è la velocità, ben rappresentata nel disegno di un bambino che ha raffigurato così la sua famiglia: lui, mamma, papà e gatto tutti in corsa sullo skate…

Le soluzioni, dunque? Nessun metodo, niente decaloghi, no alla «dea ex machina» del blog o della tivù. Piuttosto poche regole di base da accettare tutti (negli ambiti fondamentali della sincerità, della pari dignità, delle responsabilità, dei limiti e dei valori) e ricordare che «l’educazione è un abito cucito su misura», come dice Jesper Juul, il più convinto che i genitori dovrebbero fermarsi, parlare tra di loro e cercare il genitore che è «in loro». Lui diffida ugualmente di quelli autoritari, di quelli permissivi e dei «metodi» in voga ogni sei mesi.

E i colleghi italiani? Per Maria Grazia Riva, docente di Clinica della Formazione alla Bicocca, «tivù, blog, giornali, film e telefilm sono diventati i grandi narratori della contemporaneità e sono loro a plasmare i nuovi modelli di comportamento», l’importante è che i genitori riscoprano «la coppia amorosa, che è poi la base della famiglia».

Ma le parole più rassicuranti vengono dal prof. Michele Corsi dell’Università di Macerata: «Ciclicamente ogni contemporaneo legge e demonizza la società in cui vive, ma la storia ci ha insegnato che si è andati avanti; pessimismi e catastrofismi non sono atteggiamenti colti». Piuttosto, consiglia, « facciano lo sforzo di “essere ancora più genitori”, che vuol dire essere adulti vicini ai propri figli, guide e interpreti autorevoli. L’impressione, infatti, è che siano distanti e preoccupati di sé».

Sara Ricotta Voza da La Stampa, 22 maggio 2012

I giocattolai

Laboratorio creativo rivolto a genitori, nonni, educatori e insegnanti, per costruire semplici giocattoli per bambini: un gomitolo di lana e qualche giro di lavoro ai ferri per veder nascere un allegra comitiva di animaletti, oppure una dolce bambolina con il suo corredo; panno colorato e pochi punti sono sufficienti per fare un omino dei boschi……

L’ideazione e la costruzione di giocattoli diventa lo spunto per riflettere insieme su ciò che proponiamo ai bambini per il gioco, sulla qualità dei materiali, il messaggio educativo racchiuso in un oggetto. Il giocattolo e il giocare sono intesi, in questo percorso, come strumenti di conoscenza e pretesti per imparare, è un modo diverso di pensare al gioco, in contrapposizione con la diffusione del giocattolo industriale e omologato, che influenza fortemente le scelte dei bambini. I Giocattolai si pone quindi l’obiettivo di fornire strumenti di conoscenza sul mondo della creatività e dell’immaginario infantile, passando però dall’esperienza personale del laboratorio, che stimola il piacere di ricontattare manualità, espressività e fantasia, divertendosi a costruire, insieme ad altri, degli oggetti per il divertimento dei piccoli.

Si propongono 5 incontri il venerdì, 11, 18 e 25 maggio, 8 e 15 giugno, ore 17.00-19.00 presso:

  • Centro per le Famiglie Mirafiori Nord – Via Balla 13 – Torino

Il laboratorio ha un costo di 90 euro, compreso materiale e assicurazione. Per informazioni e prenotazioni Dott.ssa Elena Sanzovo tel. 3391382020.

 

Gruppi attivi per genitori

 

I ‘Gruppi attivi per genitori’ prevedono la realizzazione di un itinerario educativo con i genitori che non mira  a trovare una ‘formula magica’ definitiva e sempre applicabile per una sana ed efficace relazione genitori-figli,  bensi’  dei criteri di fondo che possano orientare l’azione educativa con i genitori in generale.

Il lavoro che proponiamo e’ un percorso psico-educativo con i genitori, non un corso rigidamente precostituito ne’ tanto meno un ‘manuale’ di istruzioni da seguire pedissequamente per tradurre in scelte metodologiche i criteri di fondo dell’azione educativa con e non sui genitori ; si lavora per comprendere veramente la complessita’ dei meccanismi che accompagnano e scandiscono lo sviluppo del bambino e dell’ adolescente mettendo a fuoco l’interdipendenza dei fattori cognitivo-emotivi attraverso cui si esprime la soggettivita’, e dei fattori relazionali, che ne costituiscono la matrice sociale.

Il lavoro si propone di agire a livello di prevenzione primaria ,per dare risposta a quei problemi quotidiani tra genitori e figli non riconducibili  a  situazioni di disagio o patologia ,ma  che tanto spesso mettono in difficolta’ gli adulti e che richiedono solo una possibilita’ di confronto, di stimolo o di rilettura dello specifico evento critico.

Ogni incontro e’ strutturato con modalita’ esperienziale  in quanto tale modalita’ rende le famiglie capaci di gestire autonomamente i problemi in quanto rafforza le cosiddette abilita’ di coping ,di ricercare i maggiori livelli possibili di qualita’ della vita per tutti i suoi membri e di benessere sociale per la comunita’ in cui e’ inserita; inoltre, tale metodo di lavoro ,rafforza l’autonomia e le competenza dei partecipanti che sono stimolati a riconoscere  attivare e utilizzare le competenze che gia’ possiedono, a produrne di nuove per se’ e per gli altri, e di riconoscere e, eventualmente , modificare le condizioni che creano il disagio proprio e altrui.

Gli strumenti utilizzati nel laboratorio sono : fiabe , proiezione di spezzoni di films, giochi psicopedagogici, lavori in coppia o un sottogruppo ecc. per stimolare la consapevolezza di se’, delle conseguenze dei propri comportamenti e dei modelli che influenzano il proprio agire; gli approfondimenti teorici sono connessi alle richieste del gruppo e alle esigenze  emerse durante il percorso.